punti di vista

 

MERCOLEDI’ 6 OTTOBRE, quarta settimana.

LETTERE.

Eccoci The giver, andiamo avanti capitolo 3. Il Padre porta a casa la sera, in una cesta legata sul portapacchi della bici, un nuovobimbo. Ripeschiamo: chi era? Ah sì quello che non dorme la notte e o impara o lo scaricano. Jonas e la sorella si fanno avanti e lo guardano. È bello, ha gli occhi diversi. In che senso? Grigi mentre nella comunità quasi tutti li hanno marroni. Lily dice a Jonas che sono come i suoi, particolari, e lui si risente, non sta bene parlare delle particolarità di ciascuno. Infatti gli specchi non sono vietati nella comunità ma nessuno li usa. Per il quick write partiamo da qui. Ecco lo specchio e la richiesta: guardati e scrivi cosa è particolare in te, cosa ti contraddistingue, una tua caratteristica a cui va sempre la tua attenzione. 



Poi lo specchio è magico e ti mostra anche le tue caratteristiche interiori. Cosa è particolare, distintivo, evidente in te? Mentre lavorano passo a vedere i lavori sull’osservazione efficace che hanno fatto per compito. Alcune.i hanno messo solo nomi di persone, altre altri le solite cose: chi mi è vicino, chi mi ama... Qualcun cose che mi colpiscono : chi sa le mie paure, chi mi ha aiutato… Quando arrivo a Irina resto secca: transgender, transizione. E le dico ma no dai, non così non ora. Lei replica: sì davvero per me è così. Va bene ne parliamo. Fanno in fretta, non ispira molto questo lavoro. 

Passiamo a un altro tema, rifacendoci alla Assegnazione e all’osservazione efficace. Quali sono le tue inclinazioni o vocazioni, cosa ti senti portata a fare, facendo cosa ti concentri e resti attenta anche a lungo, in cosa ti pare di riuscire bene? Ho visto delle cose ma è l’inizio, sono lì nei quaderni. Ci sono sport, cucina, aiutare gli altri, ascoltare gli amici. Un leggere, un correre. È il primo strato, ci sarà da grattare.

 GEOGRAFIA.

Forza e coraggio ci aspettano le altre voci che il video di hub scuola ci ha proposto per distinguere sviluppo e “poco sviluppo”. Scriviamo la voce tirandola giù dal video e poi cerchiamo discutendo assieme di capire che roba sono: debito; bilancia dei pagamenti in difetto; infrastrutture carenti; sevizi inefficienti; alto tasso urbanizzazione; alto tasso natalità; istruzione e sanità carenti. Bene o male ci eravamo già arrivate la prima volta con il nostro brain storming. Come sempre c’è qualcuno per cui "infrastrutture" e "tasso di urbanizzazione" non significano. Glielo spiegano gli altri, ricostruiscono una definizione accettabile. "Grandi opere di collegamento indispensabili alla vita sociale ed economica...". Devo fare le carte per ripassare. Al posto di vedere la seconda assurda parte del video in cui si prospettano assurde soluzioni per ridurre il sotto sviluppo, cosa che faremo in seguito, torniamo a vedere dei planisferi, con pacifico, con americhe, con polo al centro. E poi il giochino sempre bello di Autagraph. Tutti ci si raccapezzano, gli anni non sono passati invano. planisfero autagraph

 

LETTERE. Ma in realtà storia o bho. Qualcosa di completamente diverso: da un vecchio libro di storia leggiamo le fotocopie che ho portato. Differenza tra Stato e Nazione. Il testo la prende larga, con i popoli che vogliono l’indipendenza e poi eccolo: il Romanticismo, che è un movimento culturale. Un biglietto a testa, scrivi cosa è per te cultura. Tutti la stessa cosa, dopo due anni passati con me a scuola per loro cultura è l’insieme di credenze tradizioni usi lingua religione che condivide un gruppo umano. Ok pensavo a un’altra cosa. Chi sono gli intellettuali, chi sono gli artisti, cosa è l’arte. Cambia nel tempo? Ci sono le mode. Cerchiamo di capire cosa è accaduto dal rap all’hip hop al trap. Ma ci vorrà più tempo. Tre ore non durano NIENTE.

 In mezzo a queste tre ore c’è stato l’intervallo. Pioveva, non siamo scese. Tutti escono in corridoio, Iri mi gira attorno, anzi mi si impala a lato. Le dico che parlare qui in fretta è difficile però ci sono alcune cose che penso: c’è da esplorare, sperimentare, scoprire molto troppo a 13 anni per mettere già in mezzo parole e prospettive di transizione. Replica che molte amici e amiche sue hanno questo disagio, sentiamo molto forte questa cosa, non ci ritroviamo nel corpo in cu siamo. Almeno cinque di noi sono così. Allora ti dico cosa penso, cosa mi viene da pensare ma non voglio avere ragione e ne parleremo, credimi che so ascoltare molto bene ma prima ti dico cosa sento. Voi siete nel mezzo di un grande cambiamento storico, ancora quando io ero piccola, ma prima molto di più, le divisioni tra maschi e femmine erano molto rigide, la separazione tra i sessi e il controllo pure Ora tutto sta cambiando, nel giro di tre generazioni: la mia, quella di mia mamma e la tua. è una sorta di terremoto perché i modi di essere, di poter essere e vivere affetto e sessualità cambiano molto velocemente e questa è una cosa che porta scompiglio nella vita di singoli e di società. Non credere che anche tante tanti dei miei amici amiche non si siano sentite in guerra e non comprese, non corrispondenti a ciò che si voleva, io stessa ho vissuto intensamente e sperimentato molto nella giovinezza, un po' con felicità un po' con guerra un po' rischiando un po'  con piacere, non mi sentivo una ragazza, non mi riconoscevo femminile, non ho mai portato gonne o trucchi o un braccialetto, mai. Ma oggi secondo me non c’è solo questo, il disagio la dissonanza la non corrispondenza che senti e sentite, e a cui date questo nome, forse a volte ha altre ragioni, potrebbe avere e conoscere altre forme. Si può inventare azzardare vivere molte cose in molte forme ma per poter arrivare a queste invenzioni, a queste declinazioni personali di affetto genere sesso, ci vogliono le parole, i tempi, gli spazi che le consentano. Ci vuole un mondo attorno di relazioni e passioni e azioni. Finchè voi potrete solo andare in Strada nuova a comprare una cosa da mangiare e una cosa da vestire e a parlare solo di sesso e generi non accadrà nessuna via nuova e scoperta per sentirsi meglio o felici o con pienezza assieme. Ci vorrebbero altri modi di stare assieme, avere un posto dove poter sentire la musica, disegnare, parlare, imparare a suonare o usare il pc o creare qualcosa o leggere. Un posto dove parlare anche del mondo, fare il mondo al posto che sé. Vi organizzate mai per partecipare a una cosa della città viva? O per fare un viaggio, una esperienza assieme? Non esistono queste cose eppur volgendosi alle opere e al  mondo e ai fatti della vita di tutti cioè alle vicende generali trovereste forse parole e modi che magari adesso mancano ma volete, la soluzione non è solo o soltanto la transizione. Non credere che non conosca persone trans, per questo so che c’è tempo e modo. Questo che ti ho detto è un mio punto di vista, qualcosa che sento leggendo le tue righe ma non è la verità. Ci ritorniamo. Sì.

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