A casa mia la sera a cena; economia e bene pubblico
Giovedì 16 settembre, giorno 4
LETTERE
THE GIVER. Oggi pagine 17-20 in cui Jonas e la sua famiglia dopo cena dipanano le emozioni. Dipanare è il contrario di impanare, prendi la cotoletta e la scrolli. No. Come accigliato non vuol dire che ti crescono le sopracciglia o che hai messo troppo mascara. Smanioso che ha le smanie. Prima leggiamo e poi prendiamo parola che non si sanno. Poi doppio ESERCIZIO DI SCRITTURA QUICK
1) cosa ti pare strano inquietante bizzarro. Prima scrivono poi condividiamo e mettiamo a fuoco ciò che ci colpisce e perché, va molto meglio che la prima volta, ci stiamo rimettendo in moto. Si definiscono "comunità"; chi viene in visita viene da "un'altra comunità" ma le città e le nazioni che fine han fatto? Perchè i lavoratori han nomi con la maiuscola? Che cavolo di mestiere è l'ALLEVATORE? Perchè non si possono avere più di due figli? Perchè un maschio e una femmina? Ma ti "danno un coniuge"!!
In tanti trovano strano analizzare le emozioni seduti a tavola dopo cena, le lettere maiuscole, fa paura l'idea di scaricare un nuovobimbo, fa paura che parlino di comunità e non di città, fa paura che ci siano dei Sei e delle Undici...
2) A casa mia la sera a cena.
Panico: cosa dobbiamo fare! Raccontare, a casa mia la sera a cena... cucina la mamma io apparecchio cucina mio padre e quando è in tavola ci chiama e arriviamo, io apparecchio, mio fratello non vuole mangiare.. provate a vedere una sera a cena a casa cosa accade e a raccontarlo, cercate di vedere la scena i dettagli cosa succede se c'è la tele accesa, come ci si passano le cose, chi parla e fate andare la penna sul foglio al posto di fare un disegno lo dite a parole, cosa accade una sera a cena a casa mia. Dieci minuti. Mentre scrivono giro tra i banchi, Caterina mi chiede "che connettivo devo usare" e devio: cosa vedi adesso, cosa fa muovere l'azione, quando il cibo e nei piatti? una volta sedute io e mamma...?" Tutte e tutti scrivono tranne Olli - che la casa è davvero un dolore
GEOGRAFIA
Devo sapere a che punto siamo, se di tutto il lavoro sulla geografia economica qualcosa resta e pure se i a livello di comprensione del testo ci siamo...Di nuovo panico sfiducia, pallidissima rivolta. Si mettono tuttavia col foglio davanti: leggo un articolo dal venerdì, preso tanto tempo fa, 2019 direi perché parla di elezioni imminenti. Entrano in crisi alla prima lettura, metà classe non ha scritto nulla, si rivoltano. Insisto: ci vuole fiducia, senso della sfida, mettiti alla prova. Tra poco dovrete scegliere la scuola e allora ci vuole di non essere nè troppo umili nè troppo velleitari, cosa vuol dire? Io per esempio che sono discalculica, che non riesco nemmeno a dividere per 100, sapevo di non potere fare uno scientifico in cui matematica e fisica erano materie decisive ma un altro liceo in cui con fatica ma tenendo duro anche mate me la portavo a casa, sì. Bisogna arrivare a conoscersi un pò e misurarsi con le sfide senza sottostimarsi, senza fare profezie sbagliate su di sè. Le orecchie si son rizzate, a tutti interessa questa storia di DOPO.
Forza. Rileggo, cambio parole, spezzo il discorso. Quale è il succo? Molte.i scrivono ma c'è ancora qualcuno che si dispera. Parliamo: chi è stata stato in Calabria? sono 5. La natura il mare sono bellissimi vero? (questa estate su quelle montagne incontaminate sono bruciate splendide importanti foreste) ma come sono le città? cosa succede? C'è la ndrangheta che controlla il territorio, le ragazze e i ragazzi partono perché non c'è lavoro decente, le città non hanno le ciclabili, i parchi giochi per i bambini. La Calabria è in europa come l'Olanda e le politiche di coesione sono questo, fare in modo che si avvicinino tra di loroinvece che differenziarsi sempre più. Riprendono a leggere, scrivono, suona e raccolgo i fogli.
Il pomeriggio vado nella scuola deserta. lavo sudando come un maiale l'armadio dove da domani metteremo i libri, una armadio di ferro in corridoio, una biblioteca di classe non in classe. All'inizio do fastidio, non mi salutano, poi la signora Marina mi aiuta a grattare via alcuni residui di scotch dall'anta con un suo attrezzo, anche se non è il "suo corridoio". Dopo varie insistenze Salvatore sale e cerchiamo di rendere utilizzabile il proiettore. Mi sono quasi ammalata a inizio settembre dal dispiacere: mi hanno dato aula senza lim e senza possibilità di proiettare. Con Storia in terza da fare con i documenti originali e il percorso fantascienza e la classe piena di difficoltà e dislessie che ho. Non ho dormito per tre notti, ho scritto mail folli a preside e vicepreside ma nulla. Eccomi oggi a cercare una soluzione di fronte alla vergogna, alla miseria della scuola pubblica; all'ignoranza ; alla cattiveria e alla mia dura paranoia.




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